DURATA DELL’INTERVENTO: a seconda della tecnica da impiegare ( da 1 a 3 ore)
TIPO DI ANESTESIA: generale

CHE COS’E’ LA RICOSTRUZIONE MAMMARIA?

L’intervento di ricostruzione mammaria consiste nel ripristinare una simmetria di proporzioni e di forma con la mammella non operata. La mastectomia comporta una mutilazione importante ed un’alterazione del profilo corporeo che provoca problemi non solo di carattere estetico ma soprattutto di tipo psicologico, tali da compromettere notevolmente la normale vita di relazione delle pazienti. Attualmente quando è necessario effettuare una mastectomia, la ricostruzione è ormai considerata parte integrante del trattamento oncologico.
Come dimostrato da studi internazionali la ricostruzione non influisce negativamente sull’evoluzione ed il decorso della malattia, nè con l’esecuzione di eventuali terapie adiuvanti ( chemioterapia, radioterapia, ormonoterapia ) . La ricostruzione del complesso areola capezzolo richiede un tempo aggiuntivo che di solito viene effettuato ambulatorialmente a completamento dell’iter.

QUALI SONO LE TECNICHE DI RICOSTRUZIONE MAMMARIA?

Tre sono essenzialmente le modalità ricostruttive possibili: la prima che prevede l’utilizzazione di protesi mammarie, la seconda che sfrutta i tessuti autologhi della paziente e la terza, combinata, che ai tessuti autologhi della paziente seguirà l’inserimento di dispositivo protesico. La scelta della tecnica da impiegare viene solitamente concordata con il chirurgo sulla base dell’intervento chirurgico demolitivo, eventuali terapie adiuvanti, condizioni locali e generali della paziente. Tutti i metodi ricostruttivi possono presentare risultati insoddisfacenti per simmetria, volume o cicatrizzazione. Tutti gli interventi di ricostruzione mammaria non possono considerarsi definitivi in quanto la possibilità di revisione chirurgica deve essere presa in considerazione per l’ottenimento del miglior risultato morfofunzionale ed estetico compatibile con la condizione clinica preesistente.
La Chirurgia Plastica Ricostruttiva della Mammella è un intervento che ha lo scopo di restituire alla paziente un volume ed una forma mammaria. È stato dimostrato scientificamente che l’intervento di “ricostruzione mammaria” non ha alcuna influenza negativa sull’andamento della malattia di base. Al contrario, se eseguito correttamente e con un ottimo risultato, potrebbe invece avere un’influenza positiva sull’equilibrio psicologico, sulle difese immunitarie e pertanto sulla qualità di vita della paziente.

RICOSTRUZIONE MAMMARIA CON MATERIALE PROTESICO

E’ l’intervento chirurgico di ricostruzione mammaria maggiormente impiegato a livello internazionale.
Sono attualmente in commercio protesi ed espansori di diversa forma e tipologia che vengono selezionati sulla base del singolo caso clinico.
L’intervento viene più spesso effettuato in due tempi ed in anestesia generale.
Il primo tempo (che può essere eseguito contemporaneamente all’intervento demolitivo), consiste nell’allestimento di un tasca al di sotto del muscolo grande pettorale dove verrà alloggiato un’espansore tissutale, ossia una protesi temporanea dotata di dispositivo valvolare per permetterne il riempimento con soluzione salina.
L’espansore è una sorta di palloncino che verrà gonfiato in regime ambulatoriale, con cadenza settimanale e per circa 1-2 mesi,che svolge la funzione di espandere i tessuti soprastanti fino al raggiungimento del volume desiderato con l’obiettivo di creare una tasca adeguata per accogliere la nuova protesi.
Successivamente in un secondo tempo chirurgico, di solito dopo circa 3-4 mesi dal termine dell’espansione necessari per consentire un adattamento dei tessuti espansi, l’espansore verrà sostituito con una protesi definitiva.
Durante questo secondo intervento, se necessario, si effettuerà una correzione anche sulla mammella controlaterale per migliorare la simmetria.
In casi selezionati e con protesi particolari, le protesi possono essere posizionate al di sopra del muscolo gran pettorale( tecnica pre-pect) senza quindi interrompere le fibre muscolari lasciando la piena funzionalità del muscolo.

FASE PRE-OPERATORIA: COSA FARE PRIMA DI OPERARSI?

Prima dell’intervento sarà eseguita un’accurata visita medica. Saranno richieste analisi di laboratorio, l’elettrocardiogramma e la radiografia del torace, per ridurre al minimo la possibile insorgenza di complicanze legate a patologie preesistenti non evidenti clinicamente. E’ importante eseguire anche un’ecografia mammaria o una mammografia (a seconda dell’età della paziente) della mammella controlaterale.
E’ preferibile sospendere almeno 7 giorni prima il fumo di sigarette. Si suggerisce anche la sospensione di farmaci capaci di alterare la coagulabilità del sangue quali aspirina e farmaci anti-infiammatori. Qualunque terapia si pratichi va comunque segnalata e discussa con il chirurgo.

TRATTAMENTO POST-OPERATORIO: COSA FARE DOPO ESSERSI OPERATE?

Dopo l’intervento sarà assolutamente necessario riposo a letto fino al giorno seguente, ma sarà consentito bere e un’alimentazione molto leggera.
Saranno anche somministrati antibiotici e farmaci analgesici. Potranno essere posizionati dei drenaggi che verranno rimossi dopo alcuni giorni. I punti saranno rimossi nei successivi 10-15 giorni.
E’ consigliabile un periodo di riposo di circa due settimane, dopo le quali sarà consentito di riprendere le normali attività quali passeggiare, guidare, partecipare ad attività sociali ma non sarà possibile riprendere le attività sportive prima di un mese.
Movimenti arti superiori : dopo i primi giorni la paziente dovrà progressivamente cominciare a muovere gli arti superiori in tutte le direzioni evitando solo per il primo mese di estendere, in modo completo, lateralmente ed in alto l’arto interessato.
Da evitare altresì sforzi fisici che comportino un’eccessiva contrazione del muscolo grande pettorale.
La sintomatologia dolorosa, sempre presente in fase iniziale, migliora con l’esercizio fisico.

RICOSTRUZIONE MAMMARIA CON TESSUTO AUTOLOGO

Le pazienti candidate a questo tipo di intervento devono presentare nella sede di prelievo un eccesso di tessuti sufficiente per la ricostruzione della mammella. La sede di prelievo più frequentemente impiegata è rappresentata dalla cute, dal tessuto sottocutaneo e da una porzione del tessuto muscolare della regione addominale inferiore, a volte può essere utilizzata una porzione di cute, tessuto sottocutaneo e muscolare della regione dorsale o della regione glutea. Questo tipo di intervento può essere eseguito anche con tecniche microchirurgiche.
In caso di prelievo del lembo dalla regione addominale la paziente avrà una cicatrice tipo addominoplastica orizzontale da una spina iliaca all’altra che potrà comunque essere nascosta dalla normale biancheria intima. Questa tipologia di intervento ricostruttivo può essere indicata dal chirurgo plastico qualora la ricostruzione mammaria mediante espansore e protesi definitiva non possa essere realizzata.
E’ sconsigliato in pazienti fumatrici, affette da malattie metaboliche quali il diabete o con altre condizioni di rischio generale e/o locale. E’ eseguito in regime di ricovero, in anestesia generale e la degenza è di norma 5-7 giorni. L’intervento dura mediamente 3 ore.

FASE PRE-OPERATORIA: COSA FARE PRIMA DI OPERARSI?

Prima dell’intervento sarà eseguita un’accurata visita medica. Saranno richieste analisi di laboratorio, l’elettrocardiogramma e la radiografia del torace, per ridurre al minimo la possibile insorgenza di complicanze legate a patologie preesistenti non evidenti clinicamente. E’ importante eseguire anche un’ecografia mammaria o una mammografia (a seconda dell’età della paziente) della mammella controlaterale. Potrà essere richiesta anche una ecografia della parete addominale. Si suggerisce anche la sospensione di farmaci capaci di alterare la coagulabilità del sangue quali aspirina e farmaci anti-infiammatori. Qualunque terapia si pratichi va comunque segnalata e discussa con il chirurgo.

POST-OPERATORIO: COSA FARE DOPO ESSERSI OPERATE?

Dopo l’intervento sarà necessario eseguire una terapia medica per alcuni giorni con antibiotici, antidolorifici ed antitrombotici.
La ripresa della normale vita di relazione sarà possibile a partire dalle due settimane mentre l’attività lavorativa potrà essere ripresa a distanza di un mese dall’intervento.

RICOSTRUZIONE MAMMARIA COMBINATA

In alcuni casi le condizioni locali e generali della paziente possono richiedere delle metodiche combinate di ricostruzione, l’impiego cioè di tessuti autologhi (lembi) per la copertura cutanea e l’inserimento della protesi per il volume desiderato.
Questi lembi muscolari e/o sottocutanei vengono solitamente prelevati dalla regione addominale superiore, dalla parete laterale del torace, dal dorso.

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